Storia politica e sociale di Populonia dalle origini alla fondazione di Piombino

70 milioni di anni fa (nel periodo detto Eocene) Il promontorio di Piombino si presentava come un isola essendo emerse dal mare solo le colline che poi ne formeranno l'ossatura. La composizione di queste terre era ed è in massima parte composta da sabbie cementate a strati e ricche di calcare, risultato di depositi fluviali del bassofondo marino. In alcune zone oggi chiamate P.zza Bovio e Calamoresca si possono vedere invece rocce eruttive che assumono un aspetto granuloso e cristallino. Devono passare circa 68 milioni di anni prima che "l'isola" subisca altre trasformazioni dovute in massima parte al ritirarsi del mare e all' apporto di depositi fluviali e all' emergere di terreno paludoso. In questo periodo il promontorio era collegato alla terraferma da due strisce di terra del tutto simili a quelle che oggi si possono vedere al vicino Monte Argentario. Sopravvennero le glaciazioni e alla fine della seconda ;(circa 1600 mila anni fa) comparvero i primi uomini sul nostro promontorio come dimostrano ritrovamenti recenti. Le zone conosciute come abitate in vari periodi sono quelle chiamate oggi -Poggio Guardiola- P.gio Al Finocchio- P.gio All'agnello- Rinsacca- Montegemoli- iIl Conventaccio- P.re San rocco- I Tufi. (alcune zone sono state stravolte da pochi anni dalla speculazione edilizia cosicché il podere San rocco non esiste più e così i terreni di Montegemoli sono irriconoscibili ).L'uomo che abitava il promontorio in questo periodo era del tutto simile alla scimmia, con volta cranica bassa, fronte sfuggente, mandibola robusta, corpo tozzo, ricoperto di peli e con ossa enormi; adatto a sopportare condizioni di vita estremamente sfavorevoli. Vagava da un posto all'altro alla ricerca del cibo, la fitta vegetazione e l'enorme rigoglio delle piante davano cibo a sufficienza, bastava coglierlo. Come abitazione usava i ripari naturali, grotte anfratti, alberi grandi e frondosi. I suoi primi utensili per la difesa erano delle pietre scheggiate da ambo i lati a forma di mandorla e per uso personale usava delle "lamette" taglienti ricavate dalla selce. La vita sociale era delle più semplici; l'istinto guidava questi uomini anche negli affetti; erano aggregati in famiglie e le famiglie in piccoli gruppi uniti dal legame di parentela ma soprattutto dalla collaborazione . In quanto uniti avevano a disposizione maggiori quantità di cibo e riuscivano meglio a difendersi dai pericoli che li minacciavano. Quest'uomo chiamato "uomo di Neandertal" (dalla località dove per la prima volta ne sono stati ritrovati resti fossili) passò attraverso altre 3 glaciazioni che apportarono ogni volta modificazioni alquanto vistose al nostro promontorio. Durante le glaciazioni, causa il ritirarsi del mare il promontorio si trovò unito alla vicina Isola d'Elba permettendo così la trasmigrazione dell'uomo dal continente all'isola e in cui si stabilì insieme agli animali che si erano spostati ;come e con lui; rimandovi poi imprigionati dal lento risalire del mare alla fine di ogni glaciazione. Notizie più precise di questo nostro antenato si hanno da 40.000 anni fa inizio del "Paleolitico superiore". Si costruiva con le pietre scheggiate coltelli, asce, lance pugnali, raschiatoti, bastoni di comando; detti arpioni (erano bastoni con doppia dentatura) e infine l'arco e le frecce. Questo sviluppo delle armi fu dovuto all'influenza delle ere glaciali che mutarono profondamente le sue abitudini obbligandolo, causa la rarefazione dei vegetali a dipendere meno da questi e più dagli animali divenendo così "cacciatore". Cacciando a piccoli gruppi l'uomo sviluppò il linguaggio ;la nascita dei segni e delle parole atte a comprendersi velocemente in qualunque situazione e a concordare il da farsi. La conoscenza del fuoco fu un altra tappa importante per lo sviluppo del nostro antenato. Col fuoco teneva lontano le belve, si scaldava e imparò a cuocere la carne. L'uomo di Neandertal fu soppiantato ,attraverso guerre fra tribù, dallo "Homo Sapiens "che era più evoluto, sapeva lavorare magnificamente la pietra, sapeva lavorare anche l'osso, sapeva disegnare molto bene ( da noi purtroppo non si sono ritrovate; fino ad ora; tracce di queste pitture), sapeva pescare e costruire case sull'acqua, le palafitte, tende fatte di pali e capanne a gruppi seminterrate. Imparò a addomesticare alcuni animali come il cane, il gatto ecc. e a coltivare le piante, e da questo momento si può davvero parlare dell'inizio nella nostra zona della civiltà.

- fine prima puntata -

Ocirne B.

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