Domenica 8 giugno 2014 COMMENTO
AL VANGELO
GV. 20, 19-23
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano
chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore
dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace
a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco.
E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre
ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò
e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui
perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete,
non saranno perdonati».
"Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi"
Il mandato che Gesù ci da è lo stesso che Lui ha ricevuto dal Padre, lo stesso... sembra incredibile che anche noi possiamo fare cose che Lui ha fatto e forse anche di più grandi come Lui ha promesso.
E' per questo che è venuto a portare il "fuoco " dello spirito e non vede l'ora che questo fuoco si accenda e invada tutta la terra ad iniziare dalla propria famiglia, dai propri amici, dai vicini e su, su fino a comprendere tutti anche se ci vuole tempo. Ma Lui non ha fretta, altrimenti avrebbe fatto tutto Lui quando era qui sulla terra di Palestina, oggi focolaio non dello spirito ma della guerra fratricida fra arabi ed Ebrei tutti figli di Noe... Sem, Caf, Jafet.
Svegliamoci!
Gesù ci chiede di portare la sua parola e il suo messaggio a tutti e di non aver paura a condannare il comportamento di coloro che non lo accettano per egoismo, mania di potere di possesso e invidia.
Queste persone che non aprono il cuore al messaggio di amore e di giustizia devono essere coscienti che non siamo noi e né Gesù che li condanna ma sono da loro stessi che si condannano chiudendosi al suo amore e a quello dei fratelli,
Un amore che non è solo platonico , ma un amore che esige di amare il prossimo come se stessi in tutti i campi, nel lavoro, nella finanza, nella politica ecc.
Allora ripieni di Spirito Santo andiamo verso il mondo come Stefano senza paure o timori e dire chiaramente pane al pane e vino al vino con calma, pazienza, semplicità e umiltà.
p.s
Cari amici , cari vicini di casa e di quartiere, cari Piombinesi, cari amici della finanza e dell'economia e della politica è giunto il tempo anche per voi di cambiare rotta e di farvi sommergere dall'amore di Dio, che tutto scusa, tutto ama e tutto crede. Ed allora sarà finalmente giorno di festa e giorno della nascita di un nuovo paese e di una nuova Europa
Henry