I nostri governanti sono compromessi con il "dio denaro" a lui servono, per lui lavorano e a lui sacrificano l'Europa. La crisi economica è in massima parte "inventata" a tavolino dai professionisti di borsa e dai bancari che giocano sulla mancanza di regole etiche nei mercati azionari. Tutto è permesso, tutto si può fare e tutto si può inventare vedi i fondi "surprime" dove si vendeva i debiti dei mutui delle case americane, come se fosse stata moneta corrente. Tanti altri trucchi escogitano quotidianamente i "diavoli della borsa" e non si può chiamare diversamente chi gioca sulla vita degli altri e li getta nell'"inferno" della miseria.

Perciò la necessità di nuove e certe regole per la finanza è la strada per far cessare i fallimenti dei paesi delle industrie e delle banche (anche se sono loro le prime colpevoli). Per cambiare le regole occorre la volontà dei politici e dei governi, perché solo con le leggi possiamo mettere freno ai "fratelli della costa" della finanza "creativa". Leggi ferree chiare che non permettano di essere eluse in nessuna parte del mondo. Allora tornerà il lavoro, il commercio, le richieste di nuovi ed ecologici consumi. Chi vorrà investire dovrà investire su progetti concreti, su aziende su persone e non su azioni fantasma o su società "offshore" il massimo del ladrocinio autorizzato. Di questa finanza creativa usufruiscono poi le mafie e la delinquenza reinvestendo i loro guadagni illecitie riciclando il denaro sporco.

Forsa politici cristiani ! (cattolici, valdesi, calvinisti, evangelici, anglicani ecc.)inziate questa battaglia a colpi di disegni di legge, raccolta di firme, nelle sedi dei partiti e del parlamento in modo che in un prossimo futuro almeno la crisi economica sarà scomparsa e dovremo combattere solo con pochi resti di persone che continuerano a delinquere ma non avranno più la forza che hanno adesso.

se volete saperne di più qui sotto un link al sito osservatorio della legalità

http://www.osservatoriosullalegalit