LA CROCIATA DEI LIBRAI...

Con un articolo intitolato così il giornale della libreria del mese di luglio/agosto 2001 si fa "paladino" degli editori favorevoli allo sconto selvaggio e spezza così una lancia a suo favore interpretando "liberamente la conclusione del contenzioso , durato tre anni tra i librai americani e gli editori sullo sconto incondizionato alla grande distribuzione. Lo stesso problema che assilla oggi il nostro paese. L'articolista afferma che l'accordo siglato per concludere la vertenza con un risarcimento di 4, 7 milioni all'associazione dei librai riguardanti le spese legali è la conferma lampante della vittoria degli editori (anche se a caro prezzo). Ma leggendo l'articolo più a fondo troviamo che il problema non è stato risolto ma solo sospeso ! Infatti il tribunale non si è espresso né in un senso né nell'altro. E inoltre non è vero, come afferma l'articolista (tra le righe ,quasi in fondo al suo pezzo) che gli Stati Uniti hanno deciso di regolare la questione , diversamente dall'Europa dove i legislatori si sono invece pronunciati . Negli stati Uniti a detta dello stesso articolo i giudici non si sono pronunciati, e ciò non è una presa di soluzione ma solo un rimandare la questione a fra tre anni, tanto ci vorrà per poter istituire un nuovo contenzioso.

In Europa ,tanto per la cronaca,si è passati dal 5% di sconto in Austria (paese secondo noi sensibile ai problemi dei librai e vicino al trentino Alto Adige che ha voluto anche nella legge italiana sul libro degli articoli ad Hoc riguardanti l'aiuto alle librerie e tutte le iniziative sul libro con un finanziamento dello Stato Italiano ( art 9 comma 4 "   4. Ai fini indicati al comma 1, il Ministero per i beni e le attività culturali conferisce alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano parte delle risorse del fondo istituito ai sensi del medesimo comma:
        a) per l'apertura di librerie nei comuni o nelle circoscrizioni comunali che ne sono privi, e nei quali il servizio di vendita al pubblico è inadeguato, in relazione alla popolazione residente; )).
Alla Spagna con un no deciso allo sconto sui testi scolastici e si sulla varia ecc. e da non dimenticare che la legge sul libro approvata e all'indomani della sua approvazione, modificata è soggetta come recita l'ultimo comma dell'articolo 11 ad essere rivista tra un anno!

Insomma una situazione tuttora in fermento, ed è per questo forse che gli editori mettono le mani avanti dando per scontato la loro vittoria verso il prezzo libero . Ecco allora che i Librai devono stringere le loro file e continuare la loro "crociata" contro un liberalismo che ha perso il senso della sua idea , un liberalismo sfrenato che è solo "pirateria" e nulla a che fare con le vere idee liberali dove l'etica aveva stabilito e codificato delle regole semplici ed elementari tra cui "la concorrenza leale" dove il valore era stabilito dal "servizio", dalla "qualità" dalla "serietà", mentre oggi l'importante è vendere, magari passando sopra il cadavere della madre. e E purtroppo la lotta sarà dura perhè oggi al governo ci sono i figli del nuovo liberalismo e tra un anno sappiamo già cosa decideranno ma lo potranno fare solo se noi glielo permetteremo!

Enrico Beni