Biblioteca abbiamo vinto !

 

Ora c'è da combattere la battaglia per una corretta gestione e autonomia, come lo sono le vere biblioteche, coem descriviamo nell'articolo qui sotto in "La nostra biblioteca ideale"

Gennaio 2007 la regione finanzia parte del progetto, una società privata acquista i licei e costruirà poi la cittadella della Cultura nelle officine ex IPSIA p.za Manzoni che comprenderà la Bilioteca , l'Archivio Storico, e la sede di alcune associazioni culturali, non si sa se il teatro di Elisa verrà recuperato ... bisogna indagare chi sa parli... Nel frattempo la Biblioteca è stata spostata in Piazza Appiani.

 Vai alla pagina del manifestino e delle locandine per la Mostra

  La biblioteca di Piombino

Storia e battaglie per la sua collocazione negli ultimi 50 anni

 
 QUI interventi apparsi sulla stampa per la mostra fotografica Recupero della nuova Bilioteca -Piombino 29 gennaio 1 febbraio 2004-    Qui Gli interventi alla conferenza del 30/01/2004
 Andrea Panerini 8/01/2004    
     Enrico Nencioni Dott. Ing.
   
   
   qui sotto inizia la storia ....
Anna Marrocco Verdi Val di Cornia 22/01/2004    
 Graziano Romagnani 25/01/2004    
 Petizione dei verdi    
 Torna in Consiglio la nuova biblioteca 01/04/2004    
 Biblioteca si và verso il ballottagio 02/02/2004    
   

 A.D.L. Associazione Dei Lettori

La storia parte I

Tutto cominciò nel 1983 quando l'allora laureando Enrico Nencioni fece la sua tesi sul recupero dei locali di piazza Manzoni e di destinarli ad uso della biblioteca civica.

Pochi anni dopo il comitato di gestione della biblioteca presieduto da Della Monaca insieme alla direttrice dell'epoca Gori Nide fecero loro il progetto dopo aver verificato di persona la fattibilità dell'opera ma solo dopo qualche anno il progetto fu accettato dall'allora assessore alla cultura che lo portò in consiglio comunale ma pochi mesi dopo cambiava la giunta e il progetto non fu più preso in considerazione sia dal nuovo sindaco che dal nuovo 'assessore alla cultura.erano gli anni in cui nacque l'A.D.L. 'Associazione Dei Lettori" a cura di un gruppo molto attivo di circa 30 giovani a cui si aggregarono anche più anziani fino a sfiorare le cinquanta unità. Non si riparlò più del progetto sino al 1999 quando un articolo sull'organo dell'Associazione Dei Lettori riportò di nuovo all'attenzione il problema

 La Biblioteca che non c'è

Dicasi Biblioteca , secondo il dizionario : "Luogo ove sono raccolti i libri ordinati e catalogati" e continuando a sfogliare il solito dizionario (trovato in biblioteca ?) troviamo altre voci che ci rimandano alla comprensione completa di cosa sia una biblioteca, cosa serva e perché sia importante la sua esistenza per la città. A questo proposito ci sovviene un bellissimo pensiero della Yourcenar " Fondare biblioteche è come costruire granai pubblici, ammassare risorse contro un inverno dello spirito che da molti indizi mio malgrado vedo venire " e noi aggiungiamo che non basta fondare biblioteche se poi invece che come granai si costruiscono come "madie" appena necessarie a sfamare per una settimana o poco più. Ed è quello è successo nella nostra città, i nostri politici non hanno mai avuto tempo e denaro per la biblioteca. Non hanno saputo investire per il domani e oggi ci ritroviamo una biblioteca che più che comunale è una biblioteca di quartiere sia per il numero di libri nemmeno 1 per abitante ! sia per i locali inadatti a contenerne il numero infatti molto materiale è stato depositato in altri locali e addirittura i giornali sono presso la biblioteca comunale di Follonica ( Nata dopo quella di Piombino ma oggi superiore sia in giacenze che servizi interni ed esterni).

Ora è il momento anche dietro le sollecitazioni dei cittadini (e di quelli che hanno protestato varie volte nella cronaca locale del Tirreno)

di dimostrare che la biblioteca può crescere sia in locali che in volumi e svolgere finalmente quel compito a cui è destinata (non solo dalla definizione trovata più sopra nel dizionario).

Far crescere la città e i cittadini e a renderli grazie al sapere contenuto nei suoi libri pronti ad affrontare la rinascita della città prima nel pensiero, poi nell'azione.

La localizzazione più consona e già stata individuata da tempo (al tempo della presidenza del consiglio di gestione della biblioteca del prof. Della Monica ) nei locali delle ex officine IPS in cittadella , nei locali vicino alla misericordia .Locali molti ampi e comprendenti un bellissimo chiostro e giardini, da non dimenticare che la chiesa della misericordia era la sede di un convento francescano e gli stessi locali grazie alla loro ampiezza furono usati da Paolina Bonaparte al tempo dell'occupazione dei Francesi a Piombino come sede del palazzo del governo.

Sappiamo che l'assessore alla cultura in un incontro con i rappresentati dello SDI (Socialisti Democratici Italiani);che chiedevano un intervento risolutivo per questo problema che si trascina da anni; ha detto che aveva già fatto sua questa idea ampliandola con l'utilizzo di alcuni locali per una pinacoteca permanente.

Qualcuno invece mette ancora in discussione la localizzazione , preferendo per la biblioteca il vecchio ospedale , dato che verrà privatizzato con la costruzione di un residence, ma alcuni locali resterebbero in gestione al comune. Non siamo d'accordo con questa soluzione perché la superficie disponibile sarebbe insufficiente per una biblioteca come " ha da essere" .

Henry e A.D.L .

(da Il Libro volante n. 1 1999)

 

 Si mossero alcuni cittadini che ottennero dopo varie pressioni un appuntamento dal Sindaco di allora Luciano Guerrieri. Il comitato si presentò in tre persone Enrico Beni Vittorio P. e L'architetto Enrico Nencioni che aveva fatto la tesi sulla destinazione della biblioteca. Enrico B. Illustrò le sue richieste a nome di chi credeva nel progetto e passò la mano all'architetto che srotolò dinanzi al sindaco e all'assessore alla cultura Gianni Gorini il progetto e ne illustrò le varie parti. Il sindaco alla fine diede incarico all'assessore di costituire una commissione che studiasse la fattibilità del progetto. all'indomani di questo incontro apparve un altro articolo sul "Il libro volante " che sviluppava le conclusioni e le aspettative.

 LA NOSTRA BIBLIOTECA IDEALE

Nel precedente numero attraverso l'articolo "La Biblioteca che non c'è" abbiamo sollecitato l'assessore alla cultura e i suoi colleghi consiglieri comunali a dare finalmente gli spazi necessari per una biblioteca degna di Piombino Ora che abbiamo gli spazi (ce li concederanno mai ? Abbiamo fede !), vorremmo illustrare come questi vadano allestiti.

La biblioteca Ideale dovrà avere 1 sala di accettazione invitante , a forma di libro . Nella sala ci saranno delle poltrone disposte a cerchio e al loro centro un tavolino dove poggiare le riviste e magari sorseggiare un tè un caffè, riviste che saranno poste in bella mostra su scaffali appoggiati alle pareti libere della sala , già perché in una delle pareti si apriranno 2 sportelli per il ritiro e il riporto dei testi concessi in lettura. Per la ricerca dei testi presenti in biblioteca in un angolo ci saranno 2 o 3 computer dove il lettore farà la ricerca dei testi, stamperà il cartellino di richiesta (che uscirà completo dei dati per la ricerca, scaffale posizione ecc) e lo consegnerà all'addetto al prestito. Per i libri non presenti i lettori saranno invitati ad andare nella stanza di consultazione elettronica posta dopo la sala d'ingresso, in questa stanza il lettore potrà consultare tutte le biblioteche d'Italia e del mondo tramite un collegamento con "Internet" e qualora fosse possibile stamparsi le pagine che gli occorrono Dalla stanza d'ingresso si passerà anche ad altre importanti sale . Una sarà la sala di lettura Un ampia sala con leggii e poltrone tavolini in modo da consultare e leggere comodamente i libri all'interno della biblioteca Oltre la sala di lettura ci saranno anche sale per la musica, (per l'ascolto in religioso silenzio), una sala per i video (visione di filmati ) e l'ascolto con cuffie dei nastri della nastroteca dove sono incise conferenze, interviste orali ecc .

Poi ci sarà un a grandissima sala per le conferenze , gli incontri per gli autori, per piccoli concerti e spettacoli di teatro amatoriale Ci sarà anche una sala per mostre di libri, quadri o quant 'altro fa cultura. Un giardino interno nella parte centrale con opportune panchine dove il lettore nel silenzio "claustrale" potrà godere dei piaceri della lettura, godendo della compagnia di fiori e piante .

Infine molto importanti 5 o 6 sale per lo stoccaggio dei libri , con scaffali alti al max due metri per rendere facile la la loro consultazione da parte degli addetti della biblioteca, magari sfruttando più piani come si può vedere alla libreria La Bancarella.

Naturalmente ci dovranno essere delle sale ad uso esclusivo del personale della biblioteca da usufruire come spogliatoti o come uffici per il disbrigo di tutte le pratiche necessarie al prestito, alla corrispondenza ecc.

La biblioteca dovrà essere gestita autonomamente con un suo bilancio e con suoi "manager" in modo da impedire tutti quei cavilli burocratici politiche ora ne impediscono un corretto sviluppo.

La biblioteca potrà così esser il fulcro principale,( grazie anche alla partecipazione attiva dei cittadini) dello sviluppo culturale della città giacché infiniti sono i piani d'intervento che si prospettano nel mondo della cultura.

Questa a grandi linee la nostra biblioteca ideale per i particolari, attendiamo che le istituzioni concedano quanto richiesto.

Henry A.D.L.